Alice Capitanio ::: Home  

"La giovane attrice della Scuola Akròama Alice Capitanio dimostra in un breve saggio quanto i rigidi, ma non inerti codici dell'Opera di Pechino siano frutto di una vera e vitale ricerca interpretativa."
da LA NUOVA SARDEGNA del 29/03/1997

"Sguardo occidentale è lo sviluppo di un punto d'osservazione, attraverso l'occhio di una giovane attrice occidentale che vuole avere una esperienza diretta del teatro cinese."
da LA SICILIA del 24/02/1998

"L'attrice arriva a Pechino, entra nella scuola dell'Opera, comincia a compiere un sudato tirocinio fra attori che, diversamente da lei, sono animati da leggerezza e grazia. Si esibiscono in giochi di destrezza, in acrobatismi mozzafiato, pezzi meravigliosi, eseguiti con un'abilità, una poesia, un senso dell'umorismo o del dramma avvincenti."
da LA STAMPA del 20/03/1998

"Appropriarsi di quelle tecniche espressive ed esecutive è il desiderio dell'attrice, Alice Capitanio, che deve rinunciare a se stessa e alla sua cultura per iniziarsi, guidata dal gruppo di attori dell'Opera di Pechino, a quella poesia dell'assenza nella quale l'allusività predominante esige anche destrezza da giocoliere ed equilibrista, specifiche doti vocali e coreutiche."
da LA REPUBBLICA del 01/03/1998

"Alice Capitanio, giovane attrice piena di talento, che si muove sul palco in un sapiente incastro di gestualità morbida e violente fratture. 'Stanza con giardino' spiega il regista è una storia di solitudine e di amore impossibile, giocata sul sottile filo che lega la vita alla morte, e sarà nelle principali piazze italiane da Febbraio a Maggio 2000."
da CINEMA & OLTRE del n° 25 gennaio-febbraio 2000

"E' gradevolmente in altalena tra anima ferita e corpo dolente, Alice Capitanio, una recitazione che dipana i ricordi per frammenti chiari di narrato e un corporeo esibirne la lacerazione in armonici ed espressivi passi di danza gestuale."
da OGGISICILIA del 05/05/1999

"Sotto un manto di stelle, sui tetti di una casa mediterranea si replica all'infinito il risveglio delicato e sofferente di una ragazza suicida per amore, costretta per l'eternità a fare i conti con i suoi ricordi, sollecitata da aeree e angeliche presenze femminili, trascinata in danze e canti per celebrare il sentimento della vita. Trasognato e suggestivo, lo spettacolo dell'adolescente dalla vita spezzata ci conduce nella stanza più intima di una giovane esistenza. Stanza con giardino è una partitura vocale e gestuale per un cast di attrici e musiciste: Alice Capitanio, fresca e immediata nel ruolo della donna."
da STRADANOVE del 27/04/2000

"Con una danza primitiva, robotica, acerba, la Capitanio rimbalza sulle pareti invisibili della sua stanza, ieratica, simbolica , voce senza corpo, scandisce la sua pena. Abbacinante come il buio del nulla, il ricordo ossessivo di un amore tradito diventa l'urlo di un'angoscia straziante. Alice Capitanio, corpo glorioso, danza sui suoni funerei degli archi, cercando uno spazio di quiete, scandendo, ripetendo."
da L'ARENA del 20/06/1999

"Danza anche la fanciulla, sfiorando la vita dal buio della morte, lottando con l'oblio e il buio, rotolandosi sul pavimento, sbattendo contro le pareti della stanza complice, rassicurante e opprimente, delle pene d'amore. Alice Capitanio, presenza atletica e voce piena appena arrochita e incrinata dallo strazio, interpreta con passione il ruolo della 'bambina pura, bambolina' dapprima amata e poi ferita a morte, lascia scorgere un'ingenuità sensuale e morbida, che traspare intensamente da una acerba gestualità."
da LA NUOVA SARDEGNA del 17/05/1999

"Oltre ai già citati attori, abbiamo visto con estremo piacere, nuovi talenti come Alice Capitanio e Tiziano Polese mettersi in evidenza, rafforzando la grande tradizione attorale di Akròama... Certamente Alice Capitanio che, non bisogna dimenticare, ha appena 25 anni e già un esperienza invidiabile e Tiziano Polese si sono certamente messi in luce quest'anno in maniera più evidente."
da IL CAGLIARITANO del 2000

"Alice Capitanio, émouvante qui évolue sur la scène de l'Aghja, avec les voix et la musique de ce qui fait la richesse des femmes méditerranéennes qui illuminent et recouvrent les repères du temps."
da CORSE-MATIN del 2000

"Bella interpretazione corale, nella quale spiccano l'incantevole Romeo di Alice Capitanio, che presta la sua bellezza androgina e il registro da contralto all'inquieto innamorato."
da LA NUOVA SARDEGNA del 29/11/1999

"Nel duetto coreografico e vocale dei due corpi speculari fortemente teso a trarre un possibile dialogo Alice Capitanio conquista con merito piena dignità di interprete sensibile, ora contratta ora morbidamente divaricata e straziata nella dissonanza dei corpi complementari e ostili."
da LA NUOVA SARDEGNA del 05/12/2000

"Lo spettacolo si ispira alle grandi figure femminili della mitologia greca. La protagonista interpreta tre personaggi: Cassandra, Nausica e Calipso. Dee elleniche rivisitate in chiave moderna, con debolezze e paure. Una Calipso debole e con una bottiglia di vino in mano e con uno sguardo che ti trafora, una Nausica bambina che gioca in mezzo alle bambole..."
da TEATRO ATTIVO del 20/12/2001

"Il meccanismo funziona e, impettita e impeccabile, naso impertinente e sorriso smagliante, Alice Capitanio viene accettata e applaudita come "vera" Mary Poppins. Una bella affermazione per l'attrice cresciuta in Akròama."
da LA NUOVA SARDEGNA del 27/12/2002